In un inverno "normale" non avremmo mai pensato di affrontare in allegria un giro come questo. Invece le condizioni precocemente primaverili ci hanno spinto in alta valle per rilevare un nuovo itinerario da proporre sulle pagine di questo sito. Abbiamo affrontato la lunga salita da Casanova Staffora alla cima del M.Boglelio con molta calma, 22 inserito al primo comparire dello sterrato, chiacchiere, qualche foto. Arrivati al rifugio incustodito di Pian della Mora, dopo aver scambiato qualche parola con un gruppo di escursionisti a piedi, ci siamo concessi una sosta panino sotto un caldo sole. Proseguendo sul crinale abbiamo potuto constatare lo stato dei lavori sulla strada proveniente da Forotondo e per un buon tratto di cresta sembrava di pedalare sui materassi tanto il terreno era molle con alcuni tratti fangosi. Giunti alle falde del M.Bagnolo abbiamo tagliato in discesa daprima su mulattiera veloce e poi su sterrata fino a giungere alla strada asfaltata che sale da Casanova al Pian dell'Armà. A seguire abbiamo affrontato il tratturo in discesa fino a Negruzzo dove DeCif ha dato spettacolo scendendo fortissimo, facendo cantare i sassi al suo passaggio, nonostante questi fossero grandi come mattoni e squadrati come cubetti di porfido. Giunti a Negruzzo, la discesa è proseguita fino a Pianostano su una vecchia mulattiera un pò sporca ma bella pepata, con Otis oggi un pò in affanno per contenere l'esuberanza del socio. A Pianostano ci siamo concessi una sosta approfittando di una foratura. Da lì è cominciata la salita per Cencerate, Barostro e Valformosa. Ad un certo punto un gran botto è rieccheggiato nella vallata e DeCif è fermo con la gomma posteriore a terra. Che gli abbiano sparato, per fermarlo? Niente di tutto questo. Il sasso stafforino si è preso la sua rivincita, dopo essere stato umiliato, calpestato, deriso, ha subdolamente colpito alle spalle, ferendo a morte il povero copertone. Ci siamo inventati una riparazione di fortuna ed abbiamo proseguito sulla spettacolare strada asfaltata verso Valformosa, quasi un balcone sospeso sulla valle. Giunti a Valformosa DeCif è sceso lentamente a valle preservando il materiale. Purtroppo non si è potuto gustare questo bel sentiero in discesa che, da quando l'avevamo fatto lo scorso autunno, sembra sia stato ripulito e quindi risulta ancor più guidabile e divertente. Rientrati a Casanova ci è restato giusto il tempo per un brindisi a Bagnaria, e dove sennò?