Masone 21-04-07
Già nel parcheggio dei 75(!) Martiri, ma forse anche da prima, dai messaggi di conferma dei partecipanti, l'impressione che regna è la voglia di un gruppo di persone, che in gran parte neanche si conoscono, di condividere una giornata facendo qualcosa che amano. Siamo tranquilli quando, dopo le presentazioni di rito, ci avviamo per le vie di Masone in direzione Prato Rondanino, ci sarà tempo per conoscerci e chiacchierare. L'unico che sembra non essere tanto in forma è DeCif che lamenta un certo "imbarazzo" gastrico che che mina prestazioni e morale. Anche il clima solitamente mefitico della zona sembra assisterci e ci scaldiamo in fretta sulla salita asfaltata. Una volta giunti alla mulattiera militare che ci porterà ai Piani di Praglia il gruppo si sgrana ma si procede comunque a portata di vista. Giunti quasi in cima, dopo l'ennesima sosta, DeCif dice basta, volta la bici e scende a valle, è troppo scombussolato per continuare, che peccato! Vorrà dire che non sarà una sporca dozzina a vedere Genova dall'alto del M.Pennello, al massimo un MarLigure's eleven. A parte le battutacce, la giornata sgombra di nuvole anche se un pò fosca, permette una buona visibilità e lo spoglio Appennino Ligure si presenta con una vista a 360°. Per la prima volta da quando facciamo questo raid la cima del M.Pennello ci attira come un faro ed anche il percorso per raggiungerla ci sembra più breve. Sembra un altro mondo rispetto a quando l'abbiamo percorsa in altre occasioni, nel vento, nelle nuvole e sotto il temporale. Ci allunghiamo lungo le creste, sicuri di non perderci, godendoci il panorama. Le ultime rampe ci consegnano alla cima del Pennello dove sbraniamo il contenuto degli zaini. C'è chi pisola al sole e chi chiacchiera mentre altri fanno qualche foto, è quasi controvoglia che inforchiamo nuovamente le bici per dirigerci verso occidente sull'Alta Via. Qui il gioco diventa un pò più serio con un percorso in single track a tratti tecnico che culmina con la discesa sullo sfasciume di Fosso del Morto. Da lì il sentiero torna ad essere godibile, ma sempre "ligure", con tratti rocciosi. Qui si scoprono le carte di chi è più o meno dotato in bici ma, a dispetto di questo, siamo molto uniti nell'aspettarci e nel procedere senza fretta tutti insieme, è un gran bel gruppo:-))
A questo punto ci aspetta l'ultimo tratto di discesa verso Giutte, si cambia ambientazione, il sentiero si infila in un bosco e scende in direzione del mare. Giunti all'asfalto comincia la risalita verso la zona del Turchino, sempre più lunga di quello che si spera, fino ad immettersi nuovamente sull'Alta Via fino a giungere a Cappelletta di Masone da cui parte la discesa finale. John e Pasquale optano per una manche di supermotard su asfalto, ci rivediamo in piazza. Troviamo DeCif che pisola in auto, è vivo! Il brindisone finale è la benedizione di una gran bella giornata, grazie a tutti.