Il report di DeCif
Alle RR ci andiamo 1 volta ogni 10-12 mesi; questa distanza temporale ci fa apprezzare il posto come un regalo, una chicca che merita di essere vissuta e goduta con gli amici.
Ci presentiamo al cimitero di Brusnengo io, Otis, i pavesi Century, Kapitain Kuch, Betty Boop e Karkacio, i vogheresi Dedo, Fabry, Cinzia, e Simona, I Casalesi Lembo, Enrico e Lorenzo. In aggiunta il Gruppo di Maurino (KK store), che ci ha accompagnato nella prima parte del giro. Il gruppo arranca un po’ lentamente fino alla madonna degli angeli, alla prima discesa Otis pizzica subito la ruota post del rigidone; si prosegue e ci si infila nella pineta, sempre funny questo tratto di single track tutto curve e controcurve.
Arriviamo indenni alla zona delle gobbe dove, dopo aver infilato ginocchiere, parastinchi, gomitiere, paradenti, conchiglie e fasce elastiche del dottor Gibaud, azzardiamo i soliti saltini con scarsi risultati.
Il giro prosegue come da programma fino alla diga per poi passare il torrente ed affrontare la temibile salita su asfalto fino all’area pic-nic dove ci concediamo la pausa cibo. Si riprende a cannone giù da quella che non può essere considerata una strada in quanto non esiste un tratto che sia privo di profonde buche, rocce, gobbe o tagli per l’acqua. Il crinale finale, con le sue rampe attrezzate di “simpatiche” scalette che impediscono spesso di pedalare e, a volte, rendono difficoltoso anche camminare, ci spreme le ultime risorse; i crampi “puntano” e sembrano sfidarci fino all’ultimo colpo di pedali ma la discesa finale è troppo bella e l’adrenalina scorre come linfa vitale nei nostri corpi, per cui si tiene duro nelle brevi salitine e si guida dentro lo stretto toboga dove l’unica cosa importante è mantenere il ritmo, cercare di non frenare, sfruttare gli appoggi per essere “fiondati” sulla curva successiva. L'ultima pietraia ci porta al lago e poi al rientro finale.
Degna conclusione alla bocciofila per panini e birre; i visi stanchi ma sorridenti indicano la soddisfazione per un bel giro, domani si torna al lavoro, ma il prossimo WE si ripedala…