Questo giro di fine estate ha richiamato gente da 4 regioni diverse, Lombardia e Piemonte (come sempre) ma anche Liguria ed Emilia. Il più lontano da casa? Sicuramente Maurizio da Livigno (300 km), il più vicino è invece David da Sarizzola (2 km). O forse il più lontano da casa è John che è inglese, abitava a Voghera ma ora è in albergo a Milano, con il tasca il biglietto aereo per Riad e poi Manila e forse l’Australia… boh !?
Alla partenza siamo in 20, anzi in 21 con Cordier, il levriero di Alberto e Marina che già in passato ci aveva accompagnato in qualche uscita, alla guida del gruppo il local Jolly Roger che aveva già battuto la zona, e vi aveva anche “sbattuto”.
Come ultimamente accade, ai nostri giri capita di incontrare gente, amici, futuri amici, amici degli amici ecc. che si accodano al nostro carrozzone e poi magari ci lasciano per raggiungere mete diverse. E così abbiamo incontrato Valter & friend prima, e poi altri 3 con cui abbiamo condiviso la salita. La salita non è lunghissima ma è comunque degna di esser chiamata tale; ai piedi del monte San Vito ci attendevano invece le fatidiche rampe che hanno impegnato gambe, cuore e polmoni anche dei più allenati, vero Umberto? Dopo la foto ricordo in vetta al San Vito ci siamo fiondati in discesa dove alcuni hanno giocato il jolly per poter stare in piedi ed altri hanno giocato il jolly ma non è servito…
In fondo alla discesa abbiamo avuto la prima foratura ed abbiamo ricevuto la chiamata dal Valter che ci comunicava di aver rotto il cambio. Kap e Maestro (i 2 genovesi) sembra abbiano gradito la discesa, e dire che loro sono abituati bene… Si riparte nel bosco e si entra nella seconda parte del giro; la discesa diventa più scorrevole ma sempre con tratti tecnici, lo staff (minkya che parolona!) di Bikefree si alterna ai numerosi bivi e riusciamo a non perdere nessuno che, viste le ultime uscite, è un successo. Dopo un’ultima rampa su cui ci si sfida (guai a far brutta figura con gli amici!), si affronta una strada in discesa impestata di sassi dove Otis pizzica (sempre!) e, poco dopo ed a scoppio ritardato, DeCif lo segue. Cambio camere e ripartenza fino al seguente paesino dove Marina rompe la catena (troppa potenza ?) Via di nuovo che è tardi e la fame comincia a farsi sentire; brevi tratti di asfalto tra i paesini, qualche carrareccia nei boschi, una risalita tra le vigne a rientriamo al parcheggio
Soothsayer, AndreaL, Stefano D., Umberto, David, i vigevanesi, Gianhansel e Maxgastone sono scappati a casa richiamati da doveri familiari; tutti gli altri hanno proseguito le fatiche del Raid al vicino agriturismo.
Un altro raid andato in porto....grazie a tutti