Era dalla primavera scorsa che mancavamo di fare il pellegrinaggio al santuario di Montallegro; Sooth, Felix, Jolly, Karl, Claudia, Maxrosso, Massimo ed io (DeCif) ci siamo quindi presentati alla funivia ma solo per parcheggiare, perché la salita ce la siamo fatta a pedali. Massimo, con la sua front da 10 kg scarsi (bisognerebbe proibirle) ha trainato il gruppo fino al santuario; dopo il primo tratto di sterrato, abbiamo deciso di provare il sentiero “Rombo rosso” (non avrai il mio scalpo), eravamo stati avvisati che era poco pedalabile e, in effetti, presenta tratti in salita difficilmente ciclabili e tratti in discesa belli tosti… Cmq la parte centrale è godibile (se vi piace il tossico) ma poi inizia una sequenza infinita di scalinate. Gradini alti, bassi, stretti, in curva, cioè di tutto… però viscidi ! Be, arriviamo a quota “0” per ora di pranzo e ci facciamo il panino sul lungomare; Maxrosso è costretto al ritiro da una strana forma di nausea/pecolla mentre noi risaliamo al santuario, questa volta in funivia… tranne Massimo che ha chiesto se gli concedevamo di salire pedalando, per questa volta glielo abbiamo concesso…
Riprendiamo lo sterro e qui incontriamo Compudario e signora con cui condividiamo parte del percorso in direzione dell’Anchetta; ci spariamo le belle discese tecniche miste ai ripidi nel bosco, WoW…
Una volta alla chiesetta, risaliamo al monte Telegrafo per l’ultima discesa veloce; arriviamo alle macchina ormai col buio, stanchi, affamati e, soprattutto, assetati !