Les Get sont fait

Dopo la trasferta delle Deux Alpes ci mancava di vedere il comprensorio di Port du Solein e così il BF cambia formazione ma si presenta a Les Get / Morzine.
Partiamo con calma venerdi 3 dopo pranzo e, dopo aver anche sbagliato strada, ci presentiamo a Get giusto in tempo per la chiusura dell'ufficio turistico.
Rimediamo la dritta e troviamo un hotel praticamente deserto, se escludiamo due coppie di anziani che non movimentavano certo l'ambiente...
Girando in paese è subito evidente che la stagione è ormai finita; pochissimi i bar e ristorannti aperti.... Pubs che chiuduno alle 22.00...
Sabato mattina raccattiamo le info sui percorsi e partiamo per il giro pedalato. Ora, come del resto alle 2 Alpes, in questi bike parks non gliene frega molto di chi pedala... quindi i segnali e le informazioni sono veramente scarse. Riusciamo a salire in vetta sfruttando in parte le piste blu di discesa, in parte i percorsi pedonali ben poco ciclabili. La discesa a Morzine era priva di indicazioni ma ai primi tornati prometteva bene, curvoni con appoggi altissimi e kick per saltare...wow... Peccato che arano solo le prime curve, poi è diventata una carrareccia insignificante che sbucava sull'asfalto dove, sorpresa, c'era il Rally! Deviavioni improvvisate ci hanno comunque fatto scendere a Morzine ma sempre su stradine che non avevano niente a che fare con quello che noi intendiamo per "discesa".
Pranzetto e risalita su asfalto accompagnati dalle macchine da Rally...
Mentre risaliamo sfrecciano giù su asfalto alcuni bikers che mi sembra di conoscere... mando un SMS e ...si, trattasi di Kap e consorte !
Piacevole sorpresa; passiamo insieme la serata e la giornata di domenica; purtroppo Francesa si è presa una storta (a piedi !) ed è costretta a rinunciare. Domenica dedicata al bike park; come ormai consuetudine, le piste sono generalmente facili e pieni di appoggioni con cui giocare con la forza centrifuga, e poi salti singoli e doppi, di terra e di legno per tutte le esigenze. Ovviamente ci sono anche parti impegnative ma, le cose più succulente sono su quelle piste dove è stato fatto meno lavoro per cui sono naturali; sassi, radici, ripidi e linee da improvvisare.
Da segnalare un sentiero non ufficiale che scende a Morzine; un budello ripido ripido in cui ci si appella a tutti i santi del paradiso...
Kap e Andrea si lanciano in dropponi e salti da paura mentre io e Karlacio strisciamo miseramente incollati al suolo.
Lunedi mattina decidiamo di sfruttare la seggiovia per portarci in quota ma poi proseguiamo per un giro pedalato attraverso un bosco stupendo. Giriamo per un paio d'ore senza incontrare nessuno e poi lasciamo il percorso segnato per scendere in un sentiero pedonale (no VTT ?!); non siamo rimasti delusi, radicioni ovunque, qualche sasso e tanto da improvvisare visto che dietro l'angolo il "lepego" era sempre in agguato! Rientriamo in paese, panino e ci vestiamo da warriors per rientrare al bike park. Rifacciamo tutte le piste del giorno prima e ne proviamo di nuove, saliamo e scendiamo dalla seggiovia come dei criceti sulla ruota e poi, stanchi delle piste preconfezionate, andiamo a cercare quanto di più naturale potevamo trovare. E così ci infiliamo (unici bikers) nella nera "Canyon" che si dirama in più tracce che confluiscono poi nello stesso finale. 17.30, chiusura degli impianti, siamo stanchi, con i calli alle mani e con la preoccupazione di non trovare neanche un bar per una birra...
E il campionato europeo ? Ovvero italiani contro francesi, inglesi, spagnoli e... beh, ultimi non siamo arrivati.

DeCif

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