SS philosophy

 

Da tempo leggevo sulle riviste americane delle SS, si parlava di questo “modo” di interpretare le 2 ruote così fuori dai canoni, forse estraneo anche al concetto di mountain bike. La MTB si usa in montagna su salite anche ripide e poi in discese veloci, quindi che senso ha una bici senza cambi ? La single speed (singola velocità/rapporto) mi sembrava così inutile, non pratica, faticosa; Girardengo aveva una bici con la ruota posteriore con un pignone a destra del mozzo ed uno a sinistra, quando arrivava in cima alla salita si fermava, smontava la ruota e la rimontava girata di 180° con il rapporto per la discesa… almeno lui avveva una dual speed !

Ma visto che avevo quel telaio in acciaio che iniziava a fare la ruggine sotto il banco del garage, ho deciso che dovevo essere il primo in zona ad avere una SS.

Una sabbiata, un bagno di nickelatura chimica ed il telaio rinasce con un colorino grigio opaco che sembra quasi un pregiato manufatto in titanio; movimento centrale, guarnitura e componentistica varia riesumata dal fondo di fetidi scatole, corona e catena nuove, una coppia di leve freno da 10 €, il cambio di una bici da supermercato adattato a guisa di tendicatena, una gloriosa Marza Atom 80, due ruote cannibalizzate ed il nuovo mezzo prende forma. Praticamente a costo zero; si, c’è da dire che in una SS non c’è molto, niente manettini, niente corone multiple o cassette pignoni, né cambio o deragliatore, giusto il manubrio ed i freni.

Non voglio fare un’analisi dei pregi e difetti di questo tipo di bici, mi piace solo sottolineare come, in un’epoca in cui se non hai l’ultimo ritrovato tecnologico con dispositivo TGP, controllo DDW, sistema di smorzamento BFC e piattaforma bla bla bla sembra che non ci si possa divertire !

La SS è un mezzo semplice, come è semplice la fatica di una salita, la precisione di impostare una curva, la decisione di affrontare un passaggio tecnico. La SS è libertà, è riscoprire il piacere di una guida pulita, senza passare sopra a tutto ma scegliendo accuratamente la traiettoria perché non ci si può perdere il lusso di perdere velocità, perché la salitina dopo quella compressione diventerà faticosa quanto una tappa alpina se non sarà  affrontata con il giusto abbrivio.  Questo tipo di bici trova il suo abitat sui percorsi arginali dei fiumi, dove salite e discese sono molto corte ed i repentini cambi di pendenza costringono a continue e, spesso inutili, cambiate.

Ora i costruttori iniziano a pubblicizzare le SS e sicuramente troveranno il modo di farcela comprare al prezzo di una full suspensed ma ricordate, la filosofia della single speed è la semplicità, lo spirito…


 

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